La protesta silenziosa di Věra: la primavera di Praga in Messico
Destinatari: studenti di scuola secondaria di secondo grado
L'articolo traccia un parallelo storico tra il recente gesto di dissenso delle giovani ginnaste ucraine agli Europei del 2026 e la celebre protesta silenziosa della leggendaria atleta cecoslovacca Věra Čáslavská alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968.
Attraverso il racconto della sua preparazione clandestina tra le montagne e della sua iconica protesta sul podio olimpico – dove chinò il capo durante l'inno sovietico –, il testo esplora il legame indissolubile tra sport, politica e la difesa della libertà durante il drammatico epilogo della Primavera di Praga.
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L’autore:
Jacopo Bassi è laureato in storia contemporanea e ha lavorato per diverse case editrici (Il Mulino, Unicopli, Zanichelli, Loescher, D’Anna). Ha curato un numero di «Diacronie» dedicato al rapporto tra storia e tifoserie. Per D’Anna ha scritto nel 2024 il volume della collana «Il filo di lana» Sport e ideologia. Lo sport soggetto e oggetto della politica.