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Materiale Didattico

Valeria Straneo, gli ingredienti del successo


Valeria Straneo detiene il record nazionale nella maratona ottenuto a Rotterdam il 15 aprile 2012 con un tempo di 2h23’44”, arrivando seconda dietro alla neo campionessa olimpica Tiki Gelana. Ai Giochi olimpici di Londra 2012 nella maratona, ottiene invece l'ottavo posto con un tempo di 2h25'27".

Nel 2013 poi conquista l'oro nella mezza maratona ai Giochi del Mediterraneo che si sono svolti a Mersin, in Turchia, distaccando nettamente l'algerina Souad Aït Salem e la turca Ümmü Kiraz, e stabilendo il nuovo record della manifestazione in 1h11'00".

Il 10 agosto 2013, conquista la medaglia d'argento nella maratona ai Mondiali di Mosca, concludendo la sua prova in 2h25'58". Il 6 ottobre 2013 vince la Rock 'n' roll Half Marathon di Lisbona in 1h09'21".

Il 16 agosto 2014, all’età di 38 anni, Valeria conquista la medaglia d'argento nella maratona agli Europei di Atletica di Zurigo terminando la corsa in 2h25’27’’, a tredici secondi dalla vincitrice, la trentanovenne francese Christelle Daunay. Oltre ad ottenere l’argento individuale, Valeria trascina le compagne nella vittoria di squadra. L’Italia vince anche la Coppa Europa a squadre poiché altre quattro italiane riescono a piazzarsi tra le prime 20: Anna Incerti sesta (2h29’58”), Nadia Ejjafini dodicesima (2h32’34”), Emma Quaglia quattordicesima (2h32’45”) e Deborah Toniolo sedicesima (2h33’02”).

Ecco alcune domande a Valeria per comprendere la sua passione e il suo benessere e ottenere dalla sua esperienza internazionale di campionessa alcune pillole di saggezza.

Quali sono le maggiori difficoltà che si incontrano nella tua disciplina?
«La maratona è una disciplina molto logorante per le articolazioni, è difficile trovare un compromesso tra la ricerca della performance, gli allenamenti molto duri e la salvaguardia della salute fisica».

Lo sport a volte può essere usurante, è necessario quindi fare molta attenzione e capire fino a dove ci si può spingere. Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara?
«Il giorno prima della maratona seguo una dieta prevalentemente ricca di carboidrati per riempire bene le scorte di glicogeno nei muscoli e poche fibre per evitare problemi intestinali. Durante la gara assumo sali minerali e gel energetici e, una volta terminata, mangio tutto quello che mi sento!”

Quasi tutti i maratoneti riconoscono questa alimentazione e cercano di rispettarla; per i neofiti dell’atletica è importante tener presente questi suggerimenti: l’alimentazione è una parte importantissima della performance atletica, il carburante essenziale per portare a termine la gara senza scontrarsi con il muro. Chi ha contribuito al tuo benessere?
«Sono molte le persone che mi stanno vicino e che mi aiutano a superare le difficoltà: mio marito, la mia allenatrice, il fisioterapista in primis e poi i tanti amici che mi supportano».



Dietro ogni sportivo c’è un mondo: c’è chi lo sostiene, chi lo incoraggia, chi lo allena, chi lo segue, chi tifa per lui, soprattutto quando questo diventa un campione, lo sportivo non è solo. Qual è stata la gara dove hai dato il meglio di te o dove hai sperimentato le emozioni più forti e più belle?
«I mondiali di Mosca del 2013».

Quali sono le capacità, risorse, caratteristiche e qualità che, a tuo parere, hai dimostrato di possedere?
«Sopporto bene la fatica, sono precisa e costante negli allenamenti, non mi angoscio prima della performance e in gara riesco a dare il 100%».

Quali aspetti hai scoperto del tuo carattere praticando attività fisica?
“Ho scoperto di essere più paziente di quanto non pensassi. Quando, per esempio, si ha a che fare con un infortunio o con la preparazione di una gara lunga e importante è fondamentale avere pazienza».

Valeria sembra conoscere bene l’arte dell’agguato, nella quale è importante avere un approccio meditativo e saper agire senza fretta al momento opportuno. Come hai superato eventuali crisi, sconfitte e infortuni?
«Con la pazienza. Affidandomi a persone di fiducia che mi hanno saputo consigliare ed indirizzare sulla strada giusta, e lavorando sul problema giorno dopo giorno, a piccoli passi».

Concordo, per ogni problema c’è almeno una soluzione, bisogna affidarsi a persone competenti, esperte e fidate, progredendo  un passo alla volta con fiducia e positività. Una grande atleta, un grande amore per lo sport e per il proprio benessere psico-fisico.
 

 

Matteo SIMONE
www.psicologiadellosport.net
380-4337230 - 21163@tiscali.it
www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

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